CHI È FABIOLA DE CLERCQ

Fabiola De Clercq nasce a Bruxelles, dove vive fino all’età di 9 anni, quando sua madre decide di trasferirsi a Roma. La notte del suo arrivo in Italia, suo padre muore a soli vent’otto anni in un incidente di macchina in Belgio. A tredici anni inizia a soffrire di bulimia e anoressia, disagio con il quale convive per oltre vent’anni.
Dopo il suo matrimonio, a poco più di vent’anni, nasce il suo primo figlio. Dopo anni di terapia e con la nascita della sua seconda figlia, Fabiola decide di raccontare nel 1990 la sua esperienza in un libro autobiografico “Tutto il pane del mondo”. Attraverso la scrittura Fabiola decide di infrangere l’omertà che copre i disturbi alimentari nelle famiglie.
Molte donne e uomini si riconoscono nella sua storia e si rivolgono a lei per chiederle aiuto. Nella sua casa romana decide di fondare piccoli gruppi con le lettrici di “Tutto il pane del mondo”, senza sottrarsi alle richieste che da tutta Italia le arrivano. Pochi mesi dopo la pubblicazione del suo primo libro fonda l’Associazione ABA, che diventa per molti anni l’unico punto di riferimento in Italia di persone e famiglie che convivono quotidianamente con disturbi alimentari.
Per rinforzare il suo progetto sceglie collaboratori psicoterapeuti con formazione psicoanalitica di gruppo e individuale.
Nel 1992 si trasferisce a Milano e apre la seconda sede dell’ABA facendosi affiancare di nuovo da professionisti che condividono la sua stessa passione, quella di dedicarsi allo studio, la ricerca e la cura del dolore legato ai disturbi alimentari.
Negli anni successivi Fabiola pubblica con la Rizzoli “Donne Invisibili”, “Fame d’Amore” e “Mamy Marrakech”. Apre altri Centri Associati ABA coprendo gran parte del territorio del paese con collaboratori che frequentano il “Corso di Specializzazione ABA”. Fabiola vive e lavora a Milano, via Solferino 14, dove ha sede l’ABA.
 

Per maggiori informazioni sulle pubblicazioni e le interviste a Fabiola consultare Wikipedia.

 

DICONO DI LEI

Giuliana Grando

Psicoterapeuta

“Fabiola de Clercq? È una di noi…
Questo è il pensiero di chi l’ha incontrata, di chi ha letto il suo libro, di chi riceve le sue risposte, sempre puntuali, competenti e affettuose. “Il suo libro, la sua presenza, ci ha fatto parlare della nostra sofferenza, ci ha accompagnato e ci dà la forza di continuare nei momenti di difficoltà. E’ una di noi, dicono generazioni di donne che incontro, in più di quindici anni di collaborazione con Fabiola.
Tutto il pane del mondo è un breviario particolare e intimo, (non un manuale standard!) che, nella lettura delle pazienti viene rilanciato, di volta in volta, in interpretazioni sorprendenti e inedite! Anche per me! Una cornucopia da cui prelevare, per ciascuna, quella piccola perla che può illuminare un percorso in discesa, in salita, di nuovo in discesa, di nuovo in salita, ma da cui, come invita Fabiola, si esce!
E’ una di noi, sì, ma, nel percorso, è la guida, che, per prima, ha acceso la lanterna, che ci guida per le calli, le fondamenta, i rii, i canali, le isole, le barene, conosciute e sconosciute della nostra esistenza”.
 

Francesco Bergamin

Psicoterapeuta, Centro ABA di Milano

“Fabiola rappresenta per me, e per quanti la conoscono, il coraggio di portare avanti le proprie idee, di difenderle per quanto scomode siano. La vediamo ancora oggi sulle barricate, in prima linea, denunciare gli eccessi di una società che ha le sue responsabilità nel proporre stimoli negativi ai più giovani; la vediamo dare voce a una sofferenza che fatica a trovare una possibilità di espressione “altra” da quella portata sul corpo. Fabiola è per l’ABA una madre affettuosa e attenta; per me un’amica e un sostegno fondamentale nella mia attività di clinico”.
 

Dora Aliprandi

Psicologa, Centro ABA di Milano

“Conoscere Fabiola ha rappresentato per me un Incontro, di quelli che accadono poche volte nella vita, ma sono talmente significativi da farne cambiare il corso. E’ un incontro personale e professionale. Personale per il rapporto che si è creato tra noi, di affetto, complicità, fiducia; è una donna formidabile che non teme di dire ciò che pensa, di difendere ciò in cui crede e di accogliere e valorizzare l’altro per quello che è. Professionale per la passione che mi ha trasmesso per questo lavoro, l’amore che guida il suo prendersi cura dell’altro, l’umiltà di non presumere di sapere tutto e avere le risposte, ma aprirsi all’altro e imparare.
In una parola, ciò che mi ha trasmesso è il senso della relazione: un dono prezioso, ineguagliabile, per il lavoro, ma soprattutto per la vita”.
 

D.

Psicologa Centro ABA Roma

“Ringrazio Fabiola prima di tutto per i suoi libri, per il coraggio di raccontare e raccontarci tutte tra le sue righe, per le mani strette quando avevo paura, per avermi dato la forza quando volevo mollare. La ringrazio per avermi mostrato che la via per la guarigione è lunga e dolorosa ma percorribile, e che la vita che c’è dopo vale ogni sforzo, ogni pomeriggio di pianto e paura, ognuno dei piccoli passi che ho messo in fila.”
 

A.

Paziente Centro ABA Milano

“L’ho vista per la prima volta a Il Bivio due anni fa… mi ha fatto subito un’ottima impressione, l’ho trovata una donna molto dolce, una donna che ha sofferto tanto e che ha cercato di impegnarsi per far sì che altre persone non soffrissero come lei. Una donna sincera, disponibile e aperta ad accogliere ogni richiesta. Mi sono fidata di lei, e così dopo aver letto i suoi libri ho scelto l’ABA come centro di cura.”
 

E.

Paziente Centro ABA Roma

“… è per me la persona che mi ha insegnato il valore degli affetti e il significato di una casa, aprendomi la porta del suo cuore e del suo mondo: l’ABA!”